Non scelta, ma necessaria conclusione
Il vecchio scrittore, ad una domanda, rispose: «Non sono ateo perché ho preferito esserlo; sono ateo in conseguenza del fatto, evidentissimo e quasi lapalissiano, che dio non esiste. E per essere più preciso dirò: non esiste alcuna divinità fra le centinaia, forse migliaia, che l'umanità ha immaginato nel corso della sua tragica storia, che è essa stessa la più formidabile prova dell'inesistenza di dio».
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