Piacere? Mai!
Un tempo (questo tempo è finito prima del 1915) i pittori riconoscevano al pubblico (cioè a chi non era pittore) una facoltà, la facoltà di poter giudicare i dipinti. Era dunque possibile che un quadro non piacesse , e dunque non sarebbe stato acquistato: il pittore ne aveva un danno reale. Con l'imporsi delle avanguardie (espressione della borghesia aggressiva), il pittore ignora il parere del pubblico e tiene conto solo del parere del commerciante e del critico professionista. Il pubblico è considerato come il contadino ignorante che dalla campagna cala in città per chiedere, confuso e spaventato, consigli all'avvocato o al medico. Al pittore non importa più che i propri quadri non piacciano ; perché - da un secolo ad oggi - la categoria del piacere è stata bandita dalla pittura. Ciò che per millenni è stata la regola nella pittura, oggi è considerato pochezza culturale, povertà intellettuale, insomma una debolezza. Il pubblico non deve avere reazioni estetiche davanti all...