Cosa de Chirico pensava di Cézanne e di Manet
«Quando si parla di pittura contemporanea tra intellettuali è legge costante parlare di Cézanne. Se si piglia a quattr'occhi uno fra i tanti e, messolo con le spalle al muro e guardandolo bene in faccia, gli si chiede a bruciapelo: "ma mi dite un po' voi, che vi piace veramente di Cézanne?.. E perché vi piace Cézanne?". L'interpellato allora fa una faccia brutta; lì per lì non sa cosa rispondere; cerca affannosamente nella memoria qualcuna di quelle classiche banalità che fanno il giro del mondo ormai da parecchi anni, parla confusamente di costruzione, di clima, di angoscia, d'inquietudine e d'altre fesserie della stessa risma e finalmente per cavarsela dichiara che Cézanne è stata una reazione necessaria al disfacimento della pittura, nato dall'impressionismo; dichiara ancora che mentre gli impressionisti cercavano la luce ed il colore, il maestro d'Aix cercava il volume e la forma (ma guarda un po' dove vanno a ficcarsi il volume e la fo...