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Cézanne quale esempio

«Sono persuaso oggi che, in linea di massima, la modalità e l'efficacia distruttiva dell'espressionismo, del cubismo, del futurismo, del surrealismo e dell'arte astratta in genere, cominciò nel momento in cui i seguaci, in una generazione successiva, si rivolsero all'esempio sublime di Cézanne, con una tal quale mostruosa predilezione per quella parte di goffo e sgraziato che è presente nell'arte del grande Maestro, anche se contro la sua volontà.  E un'arte così tarda conteneva anche in sé l'incapacità di rappresentare la figura, per lo meno in uno speciale senso pittorico (e però la predominanza del pittoresco era sorprendente). Lo stesso Cézanne ha espresso, nei riguardi di una certa fiacchezza della propria opera un malinconico: je ne me suis pas réalisé. Questa frase che racchiude in sé, e conclude, un tragico tormento, vuole in realtà attestare: Io non mi sono "realizzato" in quanto non ho potuto "realizzare" pienamente, nei quadri ...

Esistere

 Il capitalismo (vera lebbra dell'umanità) ha creato molti mostri assurdi. Uno, tra i più recenti e i più infami, è l' annientamento del lavoro per una particolare categoria di persone, le persone ritenute dal grande pubblico bellissime e bellissimi. Costoro non devono fare praticamente nulla, devono solo esistere e cercare di restare sempre identici alla figura che avevano quando furono innalzati alla categoria delle bellissime/bellissimi. Devono solo vivere per avere di che vivere. Solo la bestiale ferocia del capitalismo poteva arrivare così in basso.

Honny soit qui mal y pense

 Il vecchio scrittore domandò: «Perché non sono mai esistite tifoserie avversarie che si accoltellano in occasioni di tornei di scacchi?».

Verità sociale/7

 Il denaro è l'onnipotenza tradotta in dimensioni umane. Il denaro è stato inventato per dare la felicità sulla terra. E ciò che è ancora più orrendo è il fatto che chi non ha denaro non potrà mai essere felice, perché dovrà comunque avere davanti a sé esempi di gente ricca che vive una vita oggettivamente migliore della sua. Spiegate che il denaro non dà la felicità a chi non ha una casa, non ha di che garantire un mese di pasti sani alla sua famiglia, non ha i soldi per comprare medicine o terapie. Convincete che il denaro non dà la felicità  chi si alza alle quattro del mattino per prendere un treno e andare al lavoro. Insegnate che il denaro non dà la felicità a chi deve vivere di rinunce e di incertezze. Il denaro è il muro che i ricchi hanno alzato fra loro e il resto dell'umanità. 

Verità sociale/6

 «Sono solito domandarmi, spesso meravigliato, cosa mai spinga, non dico i cristiani, ma gli uomini tutti, a tale punto di follia da adoperarsi, con tanto zelo, con tante spese, con tanti sforzi, alla reciproca rovina generale della guerra. Che altro infatti facciamo nella vita se non la guerra o prepararci alla guerra? Neppure tutte le bestie combattono tanto, ma solo le belve, le bestie cattive. E neppure queste combattono fra loro, ma solo se sono di specie diverse. Combattono con mezzi naturali. Non come noi con macchine escogitate da un'arte diabolica». Erasmo da Rotterdam

Verità sociale/5

 «Bisogna pure che la verità venga su dai tuguri poiché dall'alto non vengono che menzogne». Louise Michel

Verità sociale/4

 «La storia ci insegna che tutti i grandi uomini sono stati estremamente ingiusti». Friedrich Nietzsche