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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Curriculum del legislatore

 Nessuno che non abbia lavorato come salariato almeno sette anni quotidianamente col pubblico può essere in grado di legiferare. 

Cézanne quale esempio

«Sono persuaso oggi che, in linea di massima, la modalità e l'efficacia distruttiva dell'espressionismo, del cubismo, del futurismo, del surrealismo e dell'arte astratta in genere, cominciò nel momento in cui i seguaci, in una generazione successiva, si rivolsero all'esempio sublime di Cézanne, con una tal quale mostruosa predilezione per quella parte di goffo e sgraziato che è presente nell'arte del grande Maestro, anche se contro la sua volontà.  E un'arte così tarda conteneva anche in sé l'incapacità di rappresentare la figura, per lo meno in uno speciale senso pittorico (e però la predominanza del pittoresco era sorprendente). Lo stesso Cézanne ha espresso, nei riguardi di una certa fiacchezza della propria opera un malinconico: je ne me suis pas réalisé. Questa frase che racchiude in sé, e conclude, un tragico tormento, vuole in realtà attestare: Io non mi sono "realizzato" in quanto non ho potuto "realizzare" pienamente, nei quadri ...

Esistere

 Il capitalismo (vera lebbra dell'umanità) ha creato molti mostri assurdi. Uno, tra i più recenti e i più infami, è l' annientamento del lavoro per una particolare categoria di persone, le persone ritenute dal grande pubblico bellissime e bellissimi. Costoro non devono fare praticamente nulla, devono solo esistere e cercare di restare sempre identici alla figura che avevano quando furono innalzati alla categoria delle bellissime/bellissimi. Devono solo vivere per avere di che vivere. Solo la bestiale ferocia del capitalismo poteva arrivare così in basso.

Chissà perché...

 Il vecchio scrittore domandò: «Perché non sono mai esistite tifoserie avversarie che si accoltellano in occasioni di tornei di scacchi?».

Verità sociale/7

 Il denaro è l'onnipotenza tradotta in dimensioni umane. Il denaro è stato inventato per dare la felicità sulla terra. E ciò che è ancora più orrendo è il fatto che chi non ha denaro non potrà mai essere felice, perché dovrà comunque avere davanti a sé esempi di gente ricca che vive una vita oggettivamente migliore della sua. Spiegate che il denaro non dà la felicità a chi non ha una casa, non ha di che garantire un mese di pasti sani alla sua famiglia, non ha i soldi per comprare medicine o terapie. Convincete che il denaro non dà la felicità  chi si alza alle quattro del mattino per prendere un treno e andare al lavoro. Insegnate che il denaro non dà la felicità a chi deve vivere di rinunce e di incertezze. Il denaro è il muro che i ricchi hanno alzato fra loro e il resto dell'umanità.