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Il nostro nemico

 La caverna di Platone è la nostra mente, dentro la quale siamo chiusi, legati, imbavagliati e immobilizzati. La nostra mente è il nostro più spietato, instancabile persecutore. Tutta la storia della filosofia è la storia della ricerca di una fuga da questa buia prigione.

La bestia umana - Potere o cultura?

 Chiamo potere la facoltà di imporre la propria volontà e il proprio giudizio ad altre persone, la cui capacità/diritto di opporsi o solo di contrattare è infinitamente più bassa del potere esercitato su di esse; quasi sempre è un diritto stabilito sulla carta, dichiarato, magari codificato, ma di fatto inefficace. Il potere ha raggiunto oggi tali misure di estensione e profondità che i faraoni d'Egitto, Augusto, Gengis Khan, Carlo Magno, Carlo V, Luigi XIV, Guglielmo II e compagnia brutta sono, in paragone, dei sagrestani goffi e appena molesti.  Oggi, poche persone, davvero un minuscolo gruppo o forse solo una persona, possono decidere e realizzare la fine dell'umanità. Un tale potere non è stato mai nelle mani di nessun tiranno del passato. Moralmente, la specie umana non ha fatto grandi progressi da secoli, e comunque quelli compiuti impallidiscono e sfumano davanti al potere di morte totale che oggi esiste, a differenza del passato. Una bomba di enorme potenza e già inne...

Di odio e di imbecillità

 Dicono esista una categoria di persone (persone? davvero? sono persone?) chiamate haters ; sono quelle e quelli che dicono malvagità malignità cattiverie infamie ecc. in moltissime occasioni; pare siano specializzate/ti in odiare. La loro reazione più frequente e più intensa è detestare e accusare. Il tutto ovviamente si limita a pigiare tasti sulla tastiera del pc e scrivere biasimo e critiche contro qualcuno/a.  Prima che ci fosse la presente catastrofe politica, mentale, cognitiva e "spirituale", queste persone erano le malelingue  che soffiavano veleno tra pochi, in segreto, magari raccomandando discrezione, sputavano calunnie e meschinità, contando forse su una sorta di oscura complicità. Erano assai meno numerose, perché in fondo si vergognavano della loro meschinità. Oggi, l'anonimato li ha resi "coraggiosi" e garruli. Sono tantissime/i e non pensano affatto a quello che stanno facendo. Dedicano tempo a scrivere i loro deliri, ma non dedicano un secondo ...

Sopravvivere

 L'essere umano desidera sopravvivere alla morte perché la sua profonda essenza è l'attesa nell'insoddisfazione del presente. 

Mai prima d'ora

 Nella storia umana, non è mai accaduto prima d'ora che fosse così gigantesca e straziante la lontananza tra ciò che la conoscenza potrebbe fare per il bene di ciascuna delle persone viventi e la sofferenza assurda che invece è diffusa universalmente. 

Medium e gerarchi

 È recentissimamente uscito: Paolo Cortesi, Medium e gerarchi. Metapsichica e spiritismo in Italia durante il regime fascista , Manzoni editore, 2024. Il primo saggio storiografico su un fenomeno di storia culturale e politica italiana durato vent'anni e fino ad oggi inesplorato. 

Il capitalismo spiegato da un grande romanziere meglio che da ogni economista

 «Pour être assez riche, Monsieur d'Artagnan, il faut être trop riche». Alexandre Dumas, Le vicomte de Bragelonne

Uno, nessuno, tutti

 Fra un gruppo di persone almeno trentenni, dite queste sole parole «Caro amico»; ci sono 90 probabilità su 100 che qualcuno/a dica «ti scrivo»; le probabilità salgono a 98 su 100 se consideriamo quelli/e che penseranno queste parole, senza pronunciarle. C'è una sciagura ancora più penosa e funesta della rinuncia alla cultura; è la certezza che la propria "cultura" sia la più comune forma di cultura: tutti sanno quello che io so, tutti pensano come me; chi sa di più, chi sa meglio e chi pensa diversamente (cioè elaborando più elementi) non mi interessa, forse non mi piace; la mia "cultura" va benissimo, anche se io riconoscessi che è scarsa, incerta, opaca, monca, zoppa: è la cultura che condivido con la gigantesca maggioranza delle persone. Dunque, va bene così. Non ho alcun motivo di occuparmene. In ogni modo, va bene così.