La bestia umana - Potere o cultura?

 Chiamo potere la facoltà di imporre la propria volontà e il proprio giudizio ad altre persone, la cui capacità/diritto di opporsi o solo di contrattare è infinitamente più bassa del potere esercitato su di esse; quasi sempre è un diritto stabilito sulla carta, dichiarato, magari codificato, ma di fatto inefficace.

Il potere ha raggiunto oggi tali misure di estensione e profondità che i faraoni d'Egitto, Augusto, Gengis Khan, Carlo Magno, Carlo V, Luigi XIV, Guglielmo II e compagnia brutta sono, in paragone, dei sagrestani goffi e appena molesti. 

Oggi, poche persone, davvero un minuscolo gruppo o forse solo una persona, possono decidere e realizzare la fine dell'umanità. Un tale potere non è stato mai nelle mani di nessun tiranno del passato.

Moralmente, la specie umana non ha fatto grandi progressi da secoli, e comunque quelli compiuti impallidiscono e sfumano davanti al potere di morte totale che oggi esiste, a differenza del passato.

Una bomba di enorme potenza e già innescata in mano ad una scimmia ubriaca.... cosa può accadere è solo una faccenda di caso e probabilità.

Da decenni raccontiamo la storia delle guerre e ripetiamo che non bisogna dimenticare perché non accada mai più; ma quando accade un evento militare, la sola risposta automatica, immediata, indiscussa come un riflesso dei cani di Pavlov, è la guerra, e non si vuole neppure tentare il dialogo, la diplomazia, la politica, la ragione.

A mio parere, questo orrore accade perché la mente di chi è abituato a comandare ha poco in comune con quella delle persone "normali" cioè prive di potere. Chi ha potere ha reazioni mentali ovvie, oggi come duemila anni fa: chi osa ostacolare o limitare il mio potere deve essere piegato, distrutto, annichilito.

È una sottocultura di morte, della morte altrui, che nasce dalla mente rudimentale bestiale mostruosa di chi ha potere. 

Ogni livello di potere comporta la fine della natura umana: chi era un persona, diventa un animale feroce non appena raggiunge un livello di potere e sarà più feroce quanto più potere avrà.

Anche nelle forme più basse, il potere corrompe: il compagno di lavoro diventa mio nemico quando ha il potere di controllare il mio lavoro. E lui vorrà essere mio nemico, per mantenere e se possibile aumentare il suo potere. 

La specie umana ha infinite variazioni; la sola costante è l'indifferenza al dolore altrui. E solo con la conoscenza, e dico con la cultura, si arriva a vivere una vita degna.



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