Verità sociale/10
Alle tre di notte del 24 giugno 1892, nell'odierna Sasso Marconi, una frana crollò su grotte scavate nella roccia, detta Rupe del Sasso, per estrarre pietra arenaria, molto richiesta nell'edilizia bolognese.
Le cavità così ottenute venivano abitate da famiglie di minatori ma anche affittate a proletari che non potevano permettersi niente di meglio. Il crollo investì cinque case-grotta e uccise 14 persone.
Ci furono, allora, i soliti riti di commiserazione e raccolta di denaro per i sopravvissuti.
A Olindo Guerrini furono chiesti versi per il Numero Unico pubblicato per beneficenza.
Egli scrisse questi sei versi:
Fu il fattaccio soltanto,
fu la scena cruenta
che vi commosse al pianto.
Se il monte non franava,
morivano di stento,
ma nessun ci badava!
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