Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta paolo volponi

«Memoriale» di Paolo Volponi

 Nella mia ideale (impossibile) "scuola di scrittura", il romanzo «Memoriale» di Paolo Volponi ha una sua preminenza; lo ritengo un romanzo compiutamente riuscito, un'opera tecnicamente altissima. La "trama" è di fatto inesistente, perché il romanzo racconta (nella difficilissima  prima persona ) la vicenda di un uomo che, dopo la prigionia nella seconda guerra mondiale, entra in fabbrica. Quest'uomo, Albino Saluggia, entra non tanto nella fabbrica visibile, nella fabbrica reale, ma nella sua organizzazione, nei suoi tempi e alle sue macchine; quest'uomo entra nella dimensione esistenziale della fabbrica, la sua mente viene cambiata e posseduta dalla fabbrica, le sue creature (il capo reparto, i medici, i colleghi) e le sue leggi. Il romanzo è la storia della mente di Saluggia che trova nemici congiurati contro di lui per aumentare «i suoi mali» e per dargliene nuovi. Può essere interessante un romanzo della paranoia di un operaio? Se proposto così no, e...