Potere e cultura
Chiamo potere la facoltà di imporre la propria volontà e il proprio giudizio ad altre persone, la cui capacità/diritto di opporsi o solo di trattare è infinitamente più bassa del potere esercitato su di esse; quasi sempre è un diritto stabilito sulla carta, dichiarato, magari codificato, ma di fatto inefficace. Il potere ha raggiunto oggi tali misure di estensione e profondità che i faraoni d'Egitto, Augusto, Gengis Khan, Carlo Magno, Carlo V, Luigi XIV, Guglielmo II e compagnia brutta sono, in paragone, dei sagrestani goffi e appena molesti. Oggi, poche persone, davvero un minuscolo gruppo o forse solo una persona, possono decidere e realizzare la fine dell'umanità. Un tale potere non è stato mai nelle mani di nessun tiranno del passato. Moralmente, la specie umana non ha fatto grandi progressi da secoli, e comunque quelli compiuti impallidiscono e sfumano davanti al potere di morte totale che oggi esiste, a differenza del passato. Una bomba di enorme potenza e già innesca...